premessa

La presente ha lo scopo di illustrare motivazioni, tecniche costruttive e risvolti economici relativi all'intervento per la realizzazione di un edificio residenziale a energia quasi zero nel centro storico di ROCCAFORTE MONDOVI' (CN).

L'intervento realizzato è una riqualificazione energetica di un edificio esistente, ubicato nel centro storico di un piccolo comune in Provincia di Cuneo.

In Italia la maggior parte degli edifici esistenti non appartiene al patrimonio storico ma è costituita da abitazioni realizzate negli anni del dopoguerra quando l'energia costava quasi niente.

 

Le statistiche riportano che quasi il 60% del patrimonio residenziale italiano (circa 150.00 edifici) è stato costruito tra il 1946 e il 1981.

Nelle regioni del Nord Italia il consumo di energia degli edifici esistenti si aggira, mediamente, attorno ai 18/20 litri di gasolio per metro quadrato e anno.

Gli edifici "storici" sono normalmente edifici compatti ed hanno pertanto un coefficiente di forma S/V favorevole.

Gli edifici "storici" sono ubicati nei centri urbani, a poca distanza dai servizi pubblici, (scuole, negozi, linee di trasporto pubblico) e pertanto per una scelta consapevole dal punto di vista della sostenibilità ambientale (il 30% dei consumi giornalieri di energia è legato ai trasferimenti quotidiani) è importante la localizzazione in contesto già costruito, con servizi facilmente accessibili anche a piedi.

Senza una necessaria riqualificazione degli edifici esistenti, in molti contesti, i vecchi fabbricati vengono abbandonati, alla ricerca di nuovi fabbricati, più efficienti.

 

Le tecnologie per riqualificare energeticamente gli edifici esistenti sono disponibili da tempo.

Ciò premesso è fondamentale intervenire sulle migliaia di edifici esistenti.

La presente relazione vuole dimostrare che è possibile, con le attuali tecnologie, intervenire su un edificio esistente, in un contesto urbano.

Edifici a Consumo quasi Zero

La Direttiva 2010/31/Ue, sulla prestazione energetica in edilizia, anche nota come Direttiva EPBD 2 (Energy Performance of Buildings Directive), stabilisce che a partire dal 31 dicembre 2020 (fine 2018 per gli edifici pubblici) tutti i nuovi edifici dovranno essere a energia quasi zero.

Cosa sono gli edifici ad energia quasi zero?

Ma cosa sono gli edifici a energia quasi zero? E che caratteristiche devono avere?

L'edifico a energia quasi zero è un "edificio ad altissima prestazione energetica, con un fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo, coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili". Insomma è un edificio che arriva quasi all’autosufficienza energetica.

Le prestazioni energetiche dell’involucro edilizio, grazie all’uso più diffuso dei materiali isolanti e all’installazione di dispositivi schermanti, sono notevolmente migliorate e si riducono quindi i carichi termici invernali ed estivi.

Le fonti energetiche rinnovabili rappresentano la fonte energetica primaria da utilizzare al massimo della sua potenzialità.

Lo sfruttamento dell’inerzia termica dell’edificio consente di ridurre le potenze degli impianti.

Dal punto di vista impiantistico gli edifici non sono più isolati ma diventano elementi di un sistema energetico diffuso a scala territoriale; questo approccio consente di utilizzare tecnologie che cedono l’energia in eccesso alla rete (per esempio impianti solari fotovoltaici). La domotica diventa lo strumento fondamentale per gestire in modo ottimale i servizi energetici.

Non esistono, dunque, barriere tecnologiche alla realizzazione degli edifici a energia zero: le tecniche per la realizzazione di involucri efficienti e di impianti ad alte prestazioni e quelle per lo sfruttamento efficiente e conveniente delle fonti energetiche rinnovabili già ci sono: ecco un esempio...

 

descrizione dell'intervento

 

La motivazione che ha spinto a questa iniziativa è la volontà di recuperare e preservare i fabbricati esistenti, che sono il patrimonio culturale del nostro paese, utilizzando le tecnologie oggi disponibili. Questa riqualificazione edilizia permette di dimostrare la possibilità di rendere molto efficienti anche i vecchi fabbricati, senza necessariamente costruirne di nuovi. Permette inoltre di non lasciare abbandonati fabbricati nei centri storici dei paesi e delle città. Contrariamente a quanto avverrebbe con l'edificazione di un nuovo fabbricato, necessariamente in nuove aree edificabili, non vengono utilizzate altre porzioni di aree verdi.

Il fabbricato è in un contesto urbano, permette quindi l'accessibilità anche a piedi a negozi, servizi pubblici, autobus, asilo, scuola, senza la necessità di mezzi sia pubblici o privati per lo spostamento dalle nuove aree edificabili al concentrico.

L'intervento ha preservato le caratteristiche storiche del fabbricato lato strada ed apportato migliorie funzionali del fabbricato sul lato cortile.

La riqualificazione di questo edificio, ubicato nel centro urbano, deve servire da stimolo al recupero degli altri fabbricati esistenti.

Il fabbricato in oggetto, come buona parte dei fabbricati "storici", presenta locali molto ampi, con altezze elevate, che consentono un'agevole posa degli impianti e dell'isolamento termico, senza necessariamente demolire e ricostruire.

Nello specifico, sono state realizzate due unità immobiliari nello stesso corpo di fabbrica (LATO STRADA) e di locali cantina, sgombero e autorimessa nel secondo fabbricato (LATO CORTILE).

Il presente intervento, oltre rispettare i requisiti minimi previsti dal bando, prevede che i due fabbricati (2 unità abitative in unico corpo e più un fabbricato di pertinenza) siano dotati di impianto fotovoltaico in grado di coprire l'intero fabbisogno di energia primaria necessaria dell'edificio (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria) e buona parte dei consumi elettrici dell'abitazione legati a illuminazione, elettrodomestici...

Il riscaldamento ed il raffescamento dei locali sono del tipo a pavimento, alimentato con una pompa di calore avente due circuiti.

E' stata predisposta una terza zona per servire in futuro il fabbricato sul retro. Per la deumidificazione è stata installata una batteria sulla mandata dell'aria di rinnovo della ventilazione meccanica controllata. Il fabbisogno di energia per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione acqua calda sanitaria è coperto interamente da impianto fotovoltaico. Il fabbisogno di energia elettrica totale dell'abitazione (illuminazione, elettrodomestici...) è coperto interamente da impianto fotovoltaico.

E' stato realizzato un sistema di supervisione per la gestione e la visualizzazione del comportamento degli impianti; ciò consente di visualizzare dati istantanei e storici relativi ai consumi elettrici, al funzionamento della pompa di calore, alle temperature esterne, alle temperature interne, alla temperatura del bollitore per la produzione di acqua calda sanitaria...

I dati possono essere rappresentati graficamente. Il fabbricato non è stato collegato alla rete pubblica di gas metano.

Sono state effettuate le seguenti lavorazioni:

fabbricato denominato LATO STRADA

  • rimozione della pavimentazione esistente al piano terreno,
  • realizzazione di vespaio ed isolamento del pavimento sul terreno,
  • il rifacimento del tetto, utilizzando struttura in legno di castagno derivante dalle montagne limitrofe e coperture tradizionali in coppi o tegora coppo,
  • posa in opera di isolamento a cappotto sul lato rivolto verso la corte interna,
  • realizzazione di isolamento dall'interno sulla porzione di parete lato strada,
  • realizzazione impianto di riscaldamento a pavimento,
  • realizzazione impianto ventilazione meccanica controllata,
  • installazione di batteria di raffrescamento sull'impianto di ventilazione meccanica controllata.

fabbricato denominato LATO CORTILE

  • il rifacimento del tetto, utilizzando struttura in legno derivante dalle montagne limitrofe e coperture tradizionali in coppi o tegola coppo,
  • ripristino delle caratteristiche storiche tipiche del fabbricato,
  • realizzazione di impianto fotovoltaico per la copertura del fabbisogno di energia primaria dell'edificio,
  • installazione pompa di calore aria/acqua per i servizi energetici di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria.

 

Inoltre, nell'ambito della riqualificazione energetica del fabbricato, sono state recuperate le porte interne esistenti, restaurate e nuovamente installate; i travi esistenti delle coperture oggetto di rifacimento, sono stati utilizzati per la realizzazione della pavimentazione in parquet.

architettura del sistema edificio-impianto

 

I due fabbricati (con 2 unità abitative in unico corpo e le pertinenze) sono dotati di un impianto fotovoltaico in grado di coprire pressochè l’intero fabbisogno di energia primaria necessaria dell’edificio (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria, illuminazione e consumi elettrici generali).

Il riscaldamento è effettuato mediante pompa di calore aria-acqua alimentata dall’impianto fotovoltaico e impianto a pavimento. Il fabbricato è dotato di impianto di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore.

E’ stato utilizzato un recuperatore di calore con efficienza di scambio superiore al 90%, con portata d’aria variabile, gestita dal controllo VOC e CO2.

La gestione delle risorse viene effettuata mediante sistema domotico in grado di gestire la climatizzazione della casa, i consumi elettrici, gli schermi mobili e monitorare la produzione dell’impianto fotovoltaico.

 

prima e dopo

IL LAVORO TERMINATO
Ne è valsa la pena!

E' stato realizzato un edificio a Consumo Quasi Zero recuperando un vecchio fabbricato disabitato! Questa riqualificazione edilizia permette di dimostrare la possibilità di rendere molto efficienti anche i vecchi fabbricati, senza necessariamente costruirne di nuovi!

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